Gente di mare! 2-0 in trasferta per l’Atletico sul campo della Virtus Scauri. 8a giornata Premier League 11/04/2026

Trasferta marittima, caldo pesante, campo polveroso e un solo imperativo: vincere. L’Atletico Roccasecca arriva a Scauri con appena 1 punto nelle ultime 2 gare e la necessità di rimettersi in carreggiata per restare agganciato alle prime quattro, quelle che valgono la fase a eliminazione diretta. La Virtus Scauri, squadra ostica e mai arrendevole, rende il compito ancora più complicato su un terreno che ricorda da vicino quello di Caira: difficile da leggere, difficile da controllare, difficile da domare.

Serve una partita di testa, di cuore, di sacrificio. E l’Atletico risponde presente.

RoccaseccaIl Match: L’Atletico parte forte, con personalità, approfittando anche di una Virtus che sceglie di giocarsela a viso aperto, senza abbassarsi. È una sfida intensa, fatta di duelli, accelerazioni e seconde palle.

Gli esterni biancoblù fanno subito male: la difesa di casa, piuttosto statica, soffre la velocità e le imbucate centrali. Iacovella M. ha la prima grande occasione, ma il suo diagonale sfila fuori di poco. È il preludio.

Pochi minuti dopo, Manuel Iacovella inventa una palla splendida nello spazio per Laurenza, il Cobra, che esplode un destro violentissimo sotto la traversa. Il portiere non può nulla. 0-1 e Atletico in controllo.

La squadra di Blasi–Turchetta continua a macinare gioco, crea, arriva negli ultimi metri, ma manca un po’ di cattiveria sotto porta. Dietro, però, è un muro: la Virtus non riesce mai a rendersi realmente pericolosa. Si va al riposo con un meritato 0-1.

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, ma i cambi del tecnico di casa cambiano l’inerzia: la Virtus alza il baricentro, pressa, spinge, trova più coraggio. Arriva anche il gol del pareggio, ma l’arbitro annulla tutto per un offside netto. Sono dieci minuti complicati, di sbandamento, in cui l’Atletico rischia e, sì, è anche un po’ fortunato.

Ma quando la partita sembra scivolare verso un finale di sofferenza, arriva la giocata che chiude tutto.

A cinque minuti dal termine, Verrengia, appena entrato, ruba il tempo all’esterno avversario, parte in una cavalcata di 60 metri palla al piede, salta due uomini e serve un assist perfetto per Laurenza, che firma la doppietta personale e manda in archivio la partita. 0-2, cassaforte chiusa, tre punti pesantissimi.

Le Sensazioni

Una vittoria che vale oro. L’Atletico ritrova fiducia, ritrova solidità, ritrova soprattutto la capacità di soffrire senza crollare. Il campo era difficile, il clima pesante, la pressione alta. Ma la squadra ha risposto con maturità, compattezza e lucidità nei momenti chiave.

Il successo, unito ai risultati degli altri campi, riporta i biancoblù al terzo posto. Ora si torna al Lino Battista per le ultime tre giornate, tutte in casa, con uno stadio pronto a spingere i suoi ragazzi verso l’obiettivo.

La strada è ancora lunga, ma l’Atletico è tornato a sorridere. E soprattutto a crederci.

Formazioni: Viti (GK), Mastronicola, Della Torre, Di Prima, Belotta (C), Gomma, Cambone, Laurenza, Di Nota, Iacovella M., Pantanella. Subentrati: Di Sturco, Patriarca, Verrengia, Capuano, Marsella G., Marsella L., Turchetta, Iacovella G. Mister: Turchetta, Blasi.

Marcatori: Laurenza, Laurenza.

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